
DARIO RIVA
E' laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Torino e ha due specializzazioni: Medicina dello Sport e Pediatria. È stato direttore del Centro Ricerche sul movimento umano e professore a contratto di Medicina dello Sport presso la SUISM della Università di Torino. Dal 2005 è direttore del Centro propriocezione.
È stato consulente scientifico di atleti internazionali in varie discipline sportive, tra cui campioni mondiali e olimpici. Da 25 anni studia il rapporto tra propriocezione e movimenti antigravitari. È considerato il maggiore esperto italiano di propriocezione. I suoi studi hanno evidenziato l'importanza della stabilità monopodalica, basata sul controllo propriocettivo, nella prevenzione degli infortuni e delle cadute. È l'inventore dell'allenamento propriocettivo ad alta frequenza.
Oggi il 70% delle squadre NBA (21 su 30), le squadre di 6 università americane, le Accademie Aeronautica e Navale degli Stati Uniti utilizzano il Metodo Riva e il sistema Delos per prevedere e prevenire il rischio infortuni e migliorare le prestazioni. È autore di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali tra cui il libro Ghepardi da salotto.
Sabato 14 Maggio ore 11.30 -12.45
Forza e Controllo Propriocettivo: Quale Relazione?
Che relazione esiste tra l’allenamento della forza e l’allenamento del controllo propriocettivo?
In che modo il controllo propriocettivo influenza le espressioni di forza. Che co’è e come si allena il controllo propriocettivo? Esistono differenti modalità di allenamento del controllo propriocettivo?
Che caratteristiche deve avere un esercizio per essere definito propriocettivo?
Esterocezione, propriocezione e stabilità monopodalica. Livelli di forza e controllo propriocettivo: influenze sulla prevenzione degli infortuni e delle cadute. I black-out propriocettivi. La predizione del rischio caduta nella terza età: quanti anni impiega il rischio caduta a diventare reale. La struttura e la funzione del sistema piede-caviglia sono uno dei fattori intrinseci più importanti che stanno alla base del rischio infortunio e caduta. Periodicità dell’allenamento propriocettivo e decadimento del controlllo. Perché le femmine oltre i 70 anni cadono più dei maschi?